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Cucina italiana

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Ricetta del mese

Pollo al Marsala
Ingredienti per 4 persone.. Cibo italiano

5 gr. di porcini secchi
100 gr di funghi champignon freschi
4 metà di petto di pollo, senza pelle
Un po’ di farina bianca per infarinare il pollo
Sale e pepe q.b.
3 cucchiai d’olio d’oliva
2/3 di bicchiere di Marsala
Prezzemolo fresco tritato

Mettete i porcini in ammollo in una tazza di acqua tiepida per tre minuti circa. Tirateli fuori dall’acqua, asciugateli delicatamente con delle salviettine e tagliateli a pezzetti. Filtrate l’acqua dei porcini, e mettetela da parte. Tagliate a fettine sottili i funghi freschi. Infarinate i petti di pollo nella farina condita con sale e pepe, fateli quindi dorare in una padella con l’olio a calore moderato. Una volta che hanno assunto un colore dorato, rimuoveteli dalla padella e metteteli da parte.

Cuocete i funghi affettati nella stessa padella, finché diventano teneri e di un marrone dorato. Se la padella si asciuga troppo, usate un poco dell’acqua di ammollo dei porcini, per inumidirla. Rimettete i petti di pollo nella padella insieme ai funghi, e aggiungete i porcini, il Marsala e 1/4 di tazza dell’acqua di ammollo dei porcini. Assaggiate, e condite con sale e pepe se necessario. Abbassate la fiamma, coprite, e fate cuocere per 20 minuti circa. Se il fondo di cottura si asciuga troppo, aggiungete un po’ di acqua dei porcini. Alle fine, la salsa dovrebbe essere spessa e cremosa. Per servire, mettete i petti di pollo su un piatto da portata, disponeteci sopra la salsa col cucchiaio, e spolverate col prezzemolo.


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Scuola di cucina

Sapori di Sicilia - La Cucina del Sole

Che dire? Eleonora Consoli è una cuoca eccellente, un’ospite perfetta ed una grande amica. Dopo aver condotto diversi programmi di cucina in TV per più di quindici anni e scritto alcuni eccellenti e raffinati libri sull’argomento, Eleonora ha deciso di intraprendere l’avventura di La Cucina del Sole per appagare il suo entusiasmo verso la cucina ed un’enorme ed inaspettata richiesta da parte di amici, conoscenti e spettatori televisivi. È stata ospite d’onore presso la rivista La Cucina Italiana di New York. I suoi libri vengono ora pubblicati anche in Giappone. È un membro onorario dell’Accademia della Cucina Italiana.

Eleonora è lieta di presentare la cucina siciliana e la sua tradizione ancora viva, a chiunque lo voglia, che sia un principiante o un cuoco di successo. In accordo con questa tradizione di abbondanza e semplicità, la preparazione dei piatti ed i pasti sono occasioni per gioire e condividere momenti importanti con parenti ed amici.
Le lezioni si tengono nella sua casa siciliana in stile tradizionale, a Viagrande, uno dei centri più caratteristici sulle pendici dell’Etna e si basano sulle ricette siciliane più famose, con particulare attenzione verso la pasta, il pesce e le verdure. Ogni lezione può includere un menù completo e il visitatore può scegliere di partecipare attivamente ad impastare la pasta, usare gli ingredienti, controllare la consistenza dei sughi e così via. Durante la lezione, che dura 3 ore circa con assaggio finale, Eleonora spiega altre ricette, offre suggerimenti e spiegazioni storiche e racconta aneddoti.

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Vigneti

Vino d'italia
La famiglia dei Melia ha alle spalle una ricca storia di viticoltura, che risale alla metà del 1800. Nei vigneti di famiglia, i fratelli Melia concepirono l’idea di produrre prestigiosi vini rossi in una terra destinata per tradizione alla produzione del vino bianco: Alcamo.
Contro ogni possibilità, i pionieri Melia misero in luce il potenziale di Alcamo per la coltivazione dell’uva nera.
Verso l’inizio degli anni '90 vennero introdotte varietà di uva nera: il Nero d’Avola oltre al Cabernet Sauvignon, ed al Merlot. E la leggenda della produzione del vino rosso cominciò a puntare verso standards di alta qualità.

Situata a pochi chilometri ad ovest di Alcamo, in una zona collinare, la tenuta di famiglia consiste di 30 ettari, 22 dei quali sono coltivati a vigna. Una grande quantità di tempo e passione viene rivolta verso la conduzione del vigneto, con particolare attenzione verso bassa quantità di produzione, alta densità nella piantagione e giusta esposizione al sole. Inoltre, la fertilità del suolo calcareo ed argilloso, e l’unico clima mediterraneo sembrano perfetti per la coltivazione d’uva da vino rosso d’alta qualità. La vendemmia, fatta a mano in modo selettivo, ha luogo a settembre, quando l’uva è nel momento migliore della sua maturazione.

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Piatti siciliani

Due ricette.

Pasta con le Sarde

INGREDIENTI (per 4 persone)
600 gr di filetti di sardine fresche di media dimensione
500 gr di finocchietto selvatico
1 cucchiaio di uva passa
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di mandorle
5 pezzi di filetti d’acciuga sott’olio
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cipolla grossa
1 bustina di zafferano
Sale q.b.
400 gr di bucatini

Bollite in acqua salata le foglie dei finocchietti nella pentola della pasta, scolateli con un mestolino bucato e tritatele. Conservate l'acqua. Scottate le mandorle, spellatele e tostatele a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno. Lasciate a riposo l'uvetta in acqua tiepida e, intanto, pulite, lavate e asciugate le sarde; tagliate finemente i finocchietti e la cipolla tenendoli separati. In un tegame fate leggermente dorare la cipolla con 3 cucchiai d'olio. Aggiungete i finocchietti e, dopo qualche minuto, unite i filetti di acciuga. Mescolate bene per far amalgamare gli ingredienti. Unite i pinoli, l'uvetta e le sarde continuando a mescolare per 7-8 minuti. Infine, unite le foglie tritate dei finocchietti, sale e zafferano sciolto in poca acqua e lasciate cuocere per 2-3 minuti. Lessate i bucatini al dente nell'acqua dei finocchietti, scolateli e uniteli al sugo; lasciate insaporire per qualche minuto mescolando. Versate il tutto in una profila, tritate le mandorle e spargetele sulla superficie. In una padella con poco olio fate rosolare le sarde da entrambe i lati, salatele e disponetele sopra il composto. Infornate per 5-6 minuti. Servite caldo.


Caponata di melanzane

INGREDIENTI (per 6 – 8 persone)
600 gr di melanzane, con la buccia, tagliate a dadini
1 cipolla grossa, affettata
300 gr di pomodori sugosi, a pezzetti
60 gr di olive verdi
Olio d’oliva extra vergine
Un bicchiere di aceto rosso
Sale q.b.
1 cucchiaio di zucchero
2 gambi di sedano
1 manciata di capperi, a pezzetti

Tagliate a cubetti le melanzane, lasciatele ‘purgare’ sotto sale grosso in modo che scoli l’eccesso di umore amaro, poi lavateli, asciugateli, friggeteli in olio abbondante, bollente, scolateli con cura, passateli sulla carta assorbente, spruzzateli di sale. Nello stesso olio usato per friggere i cubetti di melanzane, friggete i gambi di sedano mondati e tagliati a pezzi: scolateli bene, uniteli alle melanzane. Togliete dalla padella una metà dell’olio, in quello restante, friggete, ancora, la cipolla affettata sottilmente, unite i pomodori rotti a pezzi, puliti dai semi. Quando la cipolla e i pomodori saranno diventati molto morbidi, formando un intingolo, unite lo zucchero, lasciate che si sciolga; unite l’aceto, lasciate che si consumi, unite anche i capperi, le olive snocciolate e tagliate a pezzetti. Portate avanti la cottura perché tutto leghi e si ammorbidisca, da ultimo mettete dentro melanzane e sedani fritti. Date ancora un quarto d’ora di cottura a fuoco moderato. Lasciate raffreddare prima di servire.

 

 

 


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Ristoranti Raccomandati

Ristorante La Pigna. Questo ristorante prestigioso, con una vista spettacolare dell’Etna, è situato dentro l’albergo Villa Paradiso dell'Etna.
Gli ospiti possono scegliere tra piatti della cucina siciliana, italiana o internazionale, tutti preparati con ingredienti freschissimi del luogo. Vi raccomandiamo di provare il menù siciliano. Un esempio di un tipico menù del ristorante è questo:
Antipasti - Gratin di porcini e patate. Sformatino di formaggi
Primi Piatti - Tagliolini gamberi e rucola. Mezzelune di provola e speck al radicchio
Secondi Piatti - Gran fritto misto di pesce e ortaggi. Cuore di filetto ai porcini dell'Etna. Dessert - Semifreddo di ricotta al miele di castagno
Il locale è fornito di aria condizionata ed è adatto ad ospitare grandi ricevimenti. Si accettano tutte le principali carte di credito. info@ristorantelapigna.com


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